Il problema che ti blocca
Se non sai dove finiscono le tue pagine, il tuo sito è un labirinto senza uscita.
Perché un inventario è obbligatorio
Qui la questione è chiara: senza un Elenco completo delle pagine e dei contenuti non c’è SEO, non c’è UX, non c’è crescita. Ogni link orfano è una perdita di “link juice”.
Struttura di base da tenere a mente
Prima di tutto: homepage, chi siamo, contatti, blog, prodotto-1, prodotto-2, FAQ, termini, privacy. Tutti in una tabella di marcia chiara, senza sorprese. Una pagina “landing” che non porta a nulla è un buco nero.
Come mappare in 3 minuti
Apri l’editor del tuo CMS, esporta la sitemap XML, incolla in un foglio di calcolo, aggiungi una colonna “stato”. Poi, filtra per “draft” e “archiviato”. Boom: hai la mappa.
Step 1: Estrai
Usa uno script o un plugin. Non c’è bisogno di reinventare la ruota.
Step 2: Classifica
Categoria, livello di profondità, frequenza di aggiornamento. Il tutto in una riga, senza tabulazioni inutili.
Step 3: Verifica
Controlla i redirect 301, elimina i 404, aggiorna i meta. Se trovi più di cinque 404, riorganizza subito.
Gli errori più comuni
Duplicati? Sì, li trovi ovunque. Contenuti quasi identici, URL leggermente diversi, ma con la stessa keyword. Il risultato? Penalizzazioni.
Ignorare le pagine “orphan”. Se nessuno le collega, Google le ignora. Fai un check interno e collega almeno due volte ogni pagina importante.
Il trucco del “taglio netto”
Elimina tutto ciò che non genera traffico né conversioni. Se una pagina ha meno del 0,5 % di bounce, è un “peso morto”.
Monitoraggio continuo
Imposta avvisi su Search Console: ogni 24 ore, ogni nuova pagina, ogni errore. Non aspettare il prossimo audit di sei mesi.
Il pezzo finale
Non c’è tempo per le chiacchiere: apri il tuo CMS, esporta la sitemap, crea il foglio, filtra, elimina, collega, monitora. Fatto.